istinto solitario, inadeguato, lotte crepuscolari lasciano desolati guerrieri feriti e straziati. Che il sangue scorra, a ricoprire le ferite della terra, dolce riparatore, siero di vita da dietro un vetro, l’esistenza decostruita l’inutile ovvietà del quotidiano oblio il vano annaspare di lame sorde alla resa il vuoto avanza, c’è, inesorabile e presente.. conscio di se, presuntuoso ed arrogante, vanifica la luce artificiale incapace di scaldare non c’è consolazione o tormento, il desolato contemplare la vacuità. Note dalla fine del mondo. Lugubri e orgogliose inclinazioni all’egoismo puro L’autodistruzione, il Sentiero lucente, le vittime del male, il goffo spirito ingombrante lotta senza tregua
|