The poetry and the madness

Passioni [ 1. May. 2008 - 12:01]

Questo mondo non è adatto per chi segue le passioni

 Nemmeno l’aria può ospitarli,

la pace è una chimera, è l’infinito………..

 

Inquisitori spagnoli, eredi di cecità, inesperti maestri del vuoto esistenziale,

chi pilota le vite inespresse e desolate degli obbedienti?

E a chi obbediscono questi?

La scelta è fra il naufragio possibile o il tranquillo sopravvivere……..

Ma sempre dolce è l’annegare inseguendo la propria meta..

 

la macchia,

una deformità, l’ increspamento della consecutio spazio/tempo che genera mostri,

distorsioni abnormi, barbariche pulsioni

genesi del male universale.

Gelo! Morte! Schianti e diluvio ………………….

 

L’infamia, l’accusa

E cosa resta se non l’amara solitudine immacolata?

Li relega al nulla e nel nulla io nuoto verso la fine,

agognato porto, riesco ad immaginarti, infinita libertà,

bellissima compagna, ammaliatrice di intelletti……..

 

 


La Strada [ 1. May. 2008 - 12:00]

C'è una strada nella mia mente che

termina in un bosco....

e mi piace perdermi fra le sue ombre

correre e inciampare senza farmi male

leccarmi le ferite e infierire su di loro

e pensare che tutto è un meraviglioso gioco

un procedere stupito lungo i sentieri

del giardino selvaggio,

il luccichio di occhi.

 

 

 


Bagliori e Oscurità [ 1. May. 2008 - 12:00]

C'è un momento, un attimo di lucida pazzia, indotta chissà da cosa,

che scintilla dentro di noi

e ci fa osare e sperare, osare e sperare.

C'è una sfera dentro di noi, lucida e opaca che riflette la gioia e la delusione,

il tormento e l'estasi, il lamento e il canto

c'è un anima sensibile al tuo tocco,troppo sensibile

che si espande per una carezza e svanisce nel buio se non ne riceve.

Il bene nel male, il male del bene,il bene del male, il male nel bene

C'è un angelo caduto per ogni tua decisione, vinti e vincitori, dannati e beati,

l'opaco e il luminoso.

Un uomo sperduto su una corda tesa, un sorriso o un amaro ghigno..

o il male peggiore, il nulla.

 

 


Un estate indiana [ 1. May. 2008 - 12:00]

un'estate indiana aveva il sapore di una primavera,

volavano i colori e turbinavano forme e pensieri.

ma la consapevolezza amara dell'inverno

sonnecchiava distrattamente...

punto dal freddo inizio a singhiozzare sommessamente

inerte e insensibile al tepore;

eppure l'ho sempre saputo, eppure non l'avevo dimenticato

ma ho pianto..

mi sono cullato con un'illusione

ho giocato con lei, le ho dato un nome e una forma

era dolce in suo calore

ma è colpa mia se ho iniziato ad affezionarmici?

proprio non lo so...

 

 


Un Attimo [ 1. May. 2008 - 12:00]

Se avessi un attimo

lo soppeserei e non lo vivrei

se avessi una misura sarebbe troppo o poco,

comunque non l'apprezzerei

se sapessi contare

tutto sarebbe relativo

 

 



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